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lunedì 24 agosto 2015

Il Pensiero Positivo insegnato dagli animali

Pensiero positivo
Il termine “pensiero positivo” si riferisce ad una scuola di pensiero che sostiene il vantaggio di allineare la mente a uno stato di positività, lavorando sulle proprie convinzioni, creando sempre nuovi pensieri ottimisti, affrontando con fiducia la propria esperienza di vita al fine di raggiungere il benessere psicofisico. 

Secondo questa filosofia, i pensieri sono materia viva e creativa, sulla quale abbiamo ampia possibilità d’intervento.

La tecnica principale attraverso cui il pensiero positivo è messo in atto è costituita dalle "affermazioni", cioè frasi che contengono in sé le caratteristiche mentali, fisiche e spirituali che l'individuo desidera possedere oppure gli eventi che desidera che accadano. Le affermazioni possono essere pronunciate ad alta voce, pensate o anche cantate, portando così attraverso questa costante ripetizione a una lenta riprogrammazione della mente non conscia.

Ci sono delle affermazioni che preferisco più di altre, frasi che spesso ritornano nelle sedute con i miei pazienti, ma anche nella mia vita privata e in quella dei miei cari.
Eccole qui di seguito:

venerdì 25 luglio 2014

Vivere le emozioni: un dialogo aperto con noi stessi

Associazione Paradase
di Monica Maini
Psicologa Psicoterapeuta

Qualche mese fa' la mia collega, la dott.ssa Marilena Vettorello, Psicologa Psicoterapeuta, mi ha proposto di partecipare ad un'esperienza singolare organizzata dall' Associazione Paradase (località Chiappari - Ronco Scrivia GE) che ogni domenica nella bella stagione propone delle escursioni intorno al lago della Busalletta che si caratterizzano per due peculiarità: si cammina passo passo con gli asini e, al termine del pranzo al sacco, stando comodamente seduti sul prato, chi vuole partecipa alla discussione di un tema specifico affrontato da un professionista di svariati ambiti.

Motivata da quest'interessante iniziativa, ho proposto come argomento le emozioni, intitolando l' intervento "Vivere le emozioni: un dialogo aperto con noi stessi".

E' stata una scelta fatta di getto: negli anni, con  il mio lavoro ho avuto l'opportunità di capire quanto poco siamo consapevoli di ciò che proviamo e anche poco abituati a dare un nome alle nostre emozioni.

La fase di preparazione del mio discorso è stata lunga: volevo trasmettere quanto di prezioso ho acquisito con gli anni nel modo più autentico possibile...proprio per questo ho deciso di imbastire il discorso partendo dalla mia esperienza personale, dalle riflessioni che mi hanno aiutato a conoscermi meglio e a non aver timore di scoprire parti di me fino a quel momento sconosciute.
Uno tra i primi canali di comunicazione che ho cercato di ascoltare è stato il corpo. E' proprio per questo motivo che ho chiesto a Marilena se aveva voglia di aiutarmi ad esprimere questo concetto. Durante l'inaugurazione del Centro Eliodoro ho provato sulla mia pelle quanto le tecniche di consapevolezza da lei utilizzate fossero un ottimo mezzo per sentirsi, creando un ponte tra mente e corpo. Come sempre accade, Marilena ha accettato con entusiasmo ed è stata lei ad aprire il tema delle emozioni al Paradase. Tutti distesi sul prato senza un ordine preciso seguivano le sue istruzioni.

venerdì 20 giugno 2014

Ridere fa bene al cuore


Ridere fa bene al cuore
In passato sono stata una persona piuttosto pessimista.
Negli anni ho fatto un buon lavoro su di me, cercando di non vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto, non crearmi troppe preoccupazioni, non svalutarmi se le cose non sono andate esattamente come desideravo.
Tale atteggiamento mi creava talmente stress ed ansia, che spesso peggioravo la situazione critica: ho perso buone occasioni, possibilità di fare importanti amicizie,  più vedevo la vita in maniera negativa, più rinunciavo a vivere.
Poi, frequentare la scuola di specializzazione in psicoterapia mi ha cambiato. Ho capito chi ero e contro quale mostro avrei dovuto combattere per crescere e migliorare me stessa.
Così ho iniziato a lavorare su di me per ottenere un po' di serenità, e come un mantra, giorno dopo giorno mi ripetevo "vivi il presente, sii te stessa, non giudicarti, sorridi".
E a furia di sorridere mi è venuta voglia di ridere. Ed ora sono un genio della sdrammatizzazione. Non mi ferma più nessuno!!!
Preoccupazioni??? Aaaahhh ahhh ahhhh ahhhh!!!
Ci rido sopra!!

domenica 16 marzo 2014

Rilassiamoci e meditiamo col birdwatching


Il Biancone è un rapace migratore che sverna in Africa o India e torna in Europa con l’arrivo della primavera.

E proprio in questo periodo, in Liguria, abbiamo la possibilità di osservare il passaggio di questo bellissimo uccello attraverso i nostri cieli.

Da qualche anno, l'associazione Genovese “ROL” (Rete osservatori Liguri), organizza il censimento dei

bianconi che passano sui nostri cieli, sia in primavera che in autunno.
 
Quest'anno, il censimento di primavera, si svolge dal 10 al 26 marzo sulle alture di Voltri presso Costa Fagaglia.

Venerdì ho partecipato all'osservazione. In tutta la giornata abbiamo avvistato più di 100 bianconi.

Entusiasmante!

Fare birdwatching è molto rilassante, è un ottimo rimedio contro la depressione le tensioni.

martedì 11 marzo 2014

...aria di primavera...voglia di cambiamento...

La primavera è la stagione della rinascita, porta con sé speranza, dona serenità con il suo tepore, i suoi odori e colori.
Muove energie dentro di noi, promuove un ricambio di pensieri, grazie alla luce del sole che ci porta ad essere più positivi.
Ci invoglia a muoverci, uscire di casa, incontrare persone e fare cose.
 
Essa ispira libertà.
 
E' così eccitante sentire la vita che ti scorre dentro, luminosa e impetuosa nella sua voglia di innalzarti!
 
Purtroppo non tutti riescono a godere dei benefici della primavera.
Le persone più ansiose per esempio non amano i cambiamenti repentini, e le giornate che si allungano, il freddo che lentamente svanisce, il grigio che lascia spazio ai colori vivaci, possono innescare dentro alcuni di noi un sistema di allarme potente che manda in tilt l'organismo.
 
Le persone sole, che conducono una vita di insoddisfazioni, abituate a vivere in uno stato di depressione, con l'arrivo della bella stagione aumentano la consapevolezza del proprio stato, aumentando così il proprio malessere dovuto ad un'incapacità di uscire dalla propria situazione.
 
Dal “Feng Shui”, un consiglio concreto che possiamo mettere in pratica per aiutare noi stessi. Consiglio che potrà servire sia a chi non riesce a giovare degli effetti benefici della primavera, sia a chi già si sente frizzante ed energico, ma rischia di confondersi in mezzo a tanto impeto di fare, di cambiare.

mercoledì 2 gennaio 2013

Psicoricette: insalate contro l'ansia

Ieri abbiamo salutato il 2012.
I primi giorni dell'anno sono spesso portatori di pensieri su come migliorare la propria vita.
Si fa il bilancio dell'anno passato, si individuano buoni propositi per il nuovo.

Gli auguri più frequenti che si fanno a Capodanno sono di trascorrere un nuovo anno sereno.

Ma come si fa se la nostra vita è costantemente tempestata dall'ansia?
Non sono solo gli eventi esterni a noi che ci donano serenità.
La serenità è una volontà. 
Far sparire l'ansia e le preoccupazioni è un obiettivo che si raggiunge passo dopo passo, poco per volta, con dedizione e coraggio.
Sì, perchè ci vuole coraggio a cambiare le proprie abitudini.
Se una persona ha vissuto gran parte della propria vita adottando la filosofia dell'ansia, le costerà fatica lasciarsi andare alla serenità.
Mentre insieme meditiamo su questo fondamentale concetto, mi piacerebbe darvi degli spunti culinari che aiutano un pochino ad alleviare l'ansia.

Secondo l’opinione di alcuni ricercatori, uno dei misteri dello stato di serenità risiede anche nelle modifiche di natura fisiologica che avvengono nel nostro corpo sotto l’azione dei diversi ingredienti che sono contenuti negli alimenti e nelle piante medicinali che consumiamo.
Tenendo conto che noi siamo, in parte, ciò che mangiamo, esistono alcuni alimenti che possono aiutarci a risvegliare in noi, in maniera naturale, la buona disposizione, la calma, l’equilibrio psicomentale. 

Eccovi 3 ricette:

martedì 30 agosto 2011

Ho la sindrome da rientro...

“Sindrome da rientro”
Questo è il termine usato nel 1988 dal Centro Collaboratore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Medicina del Turismo per definire l'insieme dei sintomi riportati da alcune persone al rientro dalle vacanze.
 
Sintomi: 
stanchezza, spossatezza, svogliatezza, malinconia, abbassamento dell'umore, ansia, preoccupazione, senso di vuoto, atteggiamento distaccato,  paura di essere inadeguati ai compiti più semplici, paura del futuro, agitazione, nervosismo, sonno disturbato, ipersudorazione, tachicardia, disturbi di alimentazione, nausea, emicrania, affaticamento, dolori muscolari.....

I soggetti a rischio potranno andare incontro a due categorie di disturbi: 
il disturbo distimico e quello dell'adattamento. 
"La prima categoria - spiega Massimo Di Giannantonio, psichiatra dell'università 'G. D'Annunzio' di Chieti- è principalmente legata ad alterazioni della sfera somatica. Si tratta dunque di disturbi del sonno, disturbi di carattere endocrinologico, del sistema nervoso periferico (come difficoltà digestive o alterazione dei ritmi circadiani). 

mercoledì 22 giugno 2011

Esame di maturità: consigli per gestire l'ansia

Gli esami di maturità si avvicinano.
Come ve la state cavando con l'ansia, le preoccupazioni, la paura?

Qui di seguito un buon vademecum dello studente per tenere a bada ogni possibile tensione.

Prima di tutto è importante evitare di assumere caffé o altre bevande che contengono caffeina o altre sostanze stimolanti.
La sera prima dell'esame è opportuno cenare non troppo tardi.
I piatti prescelti devono essere leggeri e di facile digestione.
La Coldiretti fornisce una serie di consigli per aiutare i giovani a combattere ansia e insonnia con una corretta alimentazione:
innanzitutto è importante mangiare regolarmente, senza saltare mai la colazione.
Una serie di alimenti aiutano poi a vincere lo stress: pane, pasta o riso integrali, lattuga, radicchio, cipolla, formaggi freschi, yogurt, uova bollite, frutta dolce e infusi al miele che favoriscono il sonno e aiutano l'organismo a rilassarsi.
Per la dieta serale sono consigliati legumi, uova bollite, pesce azzurro, formaggi freschi. Tra le verdure al primo posto la lattuga, seguita da cipolla e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno. 

Vanno evitati alimenti troppo conditi che rendono più difficile addormentarsi. Tra i condimenti out sono da evitare cibi con sodio in eccesso: vanno banditi curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Da tenere lontani anche gli alimenti in scatola per l'eccesso di sodio e di conservanti. Inoltre è bene evitare cacao, the e caffè per la presenza della caffeina, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con un risveglio difficile.

Dopo cena scegliete di dedicarvi ad un' attività rilassante.
Niente studio dell'ultimo secondo. Non serve a nulla e fa salire la tensione.
Cercate di andare a letto presto.
Se l'ansia fa rigirare da una parte e dall'altra e il nervosismo impedisce di chiudere gli occhi, potete tentare di combattere i suoi sintomi con alcuni rimedi naturali.
I sintomi dell’ansia comprendono sudorazione, disturbi di stomaco, pensieri pessimistici, polso rapido, cattivo umore e difficoltà di concentrazione.

Ecco cosa potete fare:
Un bagno caldo. L’acqua calda ha un effetto vasodilatatore, quindi diminuisce la pressione sanguigna, rendendo più calmi. Per un bagno più rilassante aggiungere olio o fiori di lavanda secchi. Se non è possibile fare il bagno, massaggiare le tempie e la fronte con olio di lavanda.

Cipolla e sedano. Sembra che questi due ortaggi abbiano un effetto benefico nel controllo dell’ansia. Aggiungere sedano e cipolle alla dieta per una settimana.

Salvia. Si dice che anche la salvia aiuti a dimenticare i problemi emotivi, allevi la stanchezza mentale e riduca la preoccupazione.

Passiflora. E’ una pianta conosciuta per i suoi effetti naturali e calmanti con la quale fare ottimi infusi.
Radice di Valeriana. Famoso anti-ansia da consumare sotto forma di infuso prima di dormire.
Infuso di foglie d’arancia. Un ottimo aiuto per il sonno perchè sedativo. 

Pensieri positivi. Cercate di mantenere sempre un atteggiamento positivo. Piuttosto che prevedere il peggio immaginare il meglio. Ripetere a stessi che si avrà successo. 

Tecniche Yoga. Sdraiarsi sulla schiena con un asciugamano arrotolato sotto le ginocchia. Mettere le braccia lungo i fianchi con il palmo in su. Chiudere gli occhi e rilassarsi. Respirare profondamente. In questa posizione immaginare che il vostro corpo sia come una spugna e che ogni cellula assorba energia.

Fare qualche facile esercizio inspirando lentamente, trattenendo il respiro per qualche istante ed espirando, soffiando fuori l'aria.

Ascoltare musica soft.

Se possibile fare una passeggiata, camminare in spazi aperti come parchi, spiagge e campi

Parlare con la famiglia o con gli amici per dissipare la tensione.

Questi sono alcuni consigli dell'ultimo minuto per fronteggiare una sorta di emergenza. 
In generale è però importante avare cura quotidianamente della propria salute mentale anche per essere capaci nei momenti difficili di gestire le proprie emozioni.

Il benessere psicologico comprende il modo in cui si sta con se stessi e ci si percepisce, la qualità delle relazioni con gli altri, e la capacità di gestire le emozioni e di affrontare le difficoltà.

Perciò si può affermare che più che l'assenza di disagio psicologico, la salute mentale ed emotiva si riferisce alla presenza di caratteristiche individuali positive e propositive.

Aver cura del proprio benessere psicologico significa allenare determinate caratteristiche personali quali:

-Flessibilità nell'imparare cose nuove e adattarsi ai cambiamenti
-Capacità di costruire e mantenere relazioni soddisfacenti
-Sicurezza in se stessi e buona autostima
-Senso di appagamento
-Gioia di vivere e la capacità di ridere e divertirsi
-Capacità di gestire lo stress e affrontare le avversità
-Riuscire a cogliere senso e valore nelle attività e nelle relazioni

Le persone con una buona salute emotiva hanno la capacità di riprendersi dalle avversità, dai traumi e dallo stress.
Un altro fattore chiave per stare bene è avere una forte rete di sostegno: avere persone di fiducia a cui ci si può rivolgere per l'incoraggiamento e il sostegno, ciò aumenterà la possibilità di recupero dall'evento problematico.

Qui di seguito qualche strategia per migliorare la propria salute emotiva e prendersi cura di sé anche nei momenti più difficili:

Fare riferimento ai 5 sensi per imparare a concentrarsi e mantenere la calma: vista, udito, tatto, olfatto e gusto. Per esempio: ascoltare musica che risolleva l'umore, coltivare fiori che potete vedere e annusare, fare massaggi o danzare liberamente, sorseggiare una bevanda calda.

Impegnarsi in un lavoro significativo e creativo. Per esempio fare cose che prendano spunto dalla creatività personale, di cui tutti siamo dotati, e che fanno sentire produttivi, ( anche se non si è retribuiti ) come il giardinaggio, disegnare, scrivere, suonare uno strumento o creare qualcosa.

Dare una priorità rilevante al proprio tempo libero. Fare le cose senza altro motivo se non il fatto che ci fa stare bene farle. Guardare un film divertente, fare una passeggiata sulla spiaggia, ascoltare musica, leggere un buon libro o chiacchierare con un amico.

Concedersi il tempo per assaporare le cose. Il tempo per riflettere. Il tempo per apprezzare le cose che ci fanno stare bene. Imparare a meditare o, per chi ha una fede, pregare. Godere della natura e delle piccole gioie quotidiane. O semplicemente prendersi un momento per prestare attenzione a ciò che c'è di positivo e bello nella vita o a cosa si vorrebbe davvero. In un mondo dove tutti siamo sempre di corsa è importante fermarsi e chiedersi “Ma io come sto?” e riuscire ad ascoltarsi.