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Visualizzazione post con etichetta Politica e società italiana. Mostra tutti i post
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lunedì 19 dicembre 2011

Le conseguenze psicologiche del lavoro precario

Mi sono laureata nel 2004, poi subito tirocinio ed esame di stato. 
Infine finalmente, nel 2007, all'età di 29 anni ho potuto iscrivermi all'albo degli psicologi.

Siamo quasi nel 2012 e ancora sono precaria......non ce la faccio più!!!

Bè, sì...sono anche libera professionista....ma io volevo un lavoro fisso, mica fare i salti mortali per trovare clienti e incarichi temporanei qua e là....

"You cant' always get what you want" ....lo dicevano anche i Rolling Stones!! 


Come mi sento?Come vi sentite voi amici precari e disoccupati?...parliamone....

lunedì 17 ottobre 2011

Una nazione depressa

Di Susanna Raule

La psicologia, checché se ne dica, serve a tante cose. Una di queste è capire. E sarete d'accordo con me, quando dico che sull'Italia c'è molto da capire.

Quindi, osserviamo la nostra nazione con uno sguardo psicologico. Non serve una psicologia comlessa, bastano le basi, quegli esperimenti minimali che ti fanno studiare al primo anno di università, i cui risultati sono così ampliamente prevedibili da risultare quasi inutili.

Iniziamo con un concetto base della psicologia comportamentale: l'abituazione. L'abituazione indica la riduzione dell'intensità di risposta a uno stimolo esterno presentato più volte.

Esempio. Ti faccio "Buh!" mentre sei sovrappensiero e tu fai un salto di due metri. Te lo faccio ancora e ancora e ti prendo sempre meno alla sprovvista, tanto che alla fine non ti volti nemmeno.