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sabato 13 febbraio 2016

Stai per diventare papà...

psicologia papà
Papà...stai per diventare papà e la tua vita cambierà di colpo. Paure? Dubbi? 

In questo momento tanto delicato ogni emozione è lecita, è permesso ogni tipo di pensiero: è sano il fatto che il mondo interiore di una persona la quale si accinge a diventare genitore sia in movimento, assuma diverse forme, presenti impensabili sfaccettature.

Tuttavia non sempre ciò viene vissuto dall'uomo con serenità: esso si chiede ad esempio se sarà un buon padre, osserva la sua compagna parlare del loro bambino con un'intensità ed un'emozione che può non riconoscersi e chiedersi cosa ci sia di sbagliato in lui, perché non ami suo figlio come lo ama lei. Sono domande legittime, ma generalmente non nascondono una difficoltà del padre ad affezionarsi al proprio figlio che sta arrivando, sono solo il frutto di un processo che percorre strade differenti in tempi differenti rispetto alla donna.

Proprio ora, che il nascituro è ancora nel grembo materno, è il momento giusto per fare chiarezza dentro di sè, aumentare la propria autoconsapevolezza e successivamente rendere partecipe la propria compagna di ciò che è emerso dalla propria esplorazione.

domenica 9 febbraio 2014

La scelta del partner. Alla ricerca del sè perduto?

Sabato, tre mie colleghe ed io, abbiamo inaugurato a Genova, il Centro Eliodoro, uno spazio dedicato alla psicologia, il benessere, la cultura. 
In occasione di questo evento, Monica Maini, psicologa, psicoterapeuta esperta di rapporti di coppia, ha proposto un tema che ha catturato l'attenzione dei presenti, offrendo alcuni spunti di riflessione sulle modalità della scelta del partner, ma anche una possibilità di conoscere meglio se stessi attraverso una riflessione sulla coppia e sulle relazioni che tendiamo ad imbastire.
Le domande su cui la dott.ssa ha posto l'attenzione sono queste:  
“Perché ho scelto proprio questa persona come partner?”.
 
“Perché mi capita facilmente di rimanere attratto da uomini o donne che hanno caratteristiche simili?”.
E ancora, “Perché questo accade anche quando l’unione non mi rende felice, ma mi fa soffrire?”.
 
Le risposte a tali questioni, dice Monica Maini, sono essenzialmente due:

lunedì 10 dicembre 2012

Parliamo della gelosia


Gelosia che accappona la pelle, fa sudare di rabbia, fa torcere le budella in corpo...... 
 ....che fa compiere gesti sconsiderati, fa dire cose che non vorremmo e a volte ci mette nei guai.


La gelosia non ha sesso, non si può dire se ci siano più gelosi uomini o donne.


Si può dire invece che ci sono diverse forme di gelosia, da quella sana, che contribuisce a mantenere un legame, fino a quella patologica, che fa soffrire chi la prova, rende la vita impossibile ai propri cari e che a volte sfocia nella tragedia.


Diverse ragazze per esempio soffrono di una gelosia estrema nei confronti del proprio compagno, il quale non può nemmeno guardare o esprimere un apprezzamento su un’altra ragazza, a volte addirittura nemmeno se essa appartiene al mondo della tv (attrici, veline, ballerine...).
Oppure in alcune coppie possono presentarsi crisi violente di gelosia scaturite da motivazioni irreali e immaginate. Quando la moglie esce con le amiche, per esempio, capita che il marito immagini incontri clandestini con uomini, con la copertura delle amiche, oppure mogli che si convincono della presenza di un “odore sconosciuto” tra i vestiti del proprio compagno.


Freud riconobbe nella coppia tre tipi di gelosia:

1) la gelosia competitiva, o normale, che è essenzialmente composta da quattro fattori:
 - il dolore provocato dalla convinzione di aver perso l’oggetto d’amore;
- la ferita narcisistica patita quando sembra che un altro/a ci venga preferito;
- l’ostilità verso il/la rivale più fortunato, vero o presunto;
- i sensi di colpa che il soggetto ha per la perdita del partner amato;
2) la gelosia proiettiva, quando il soggetto letteralmente proietta sul/la partner i propri desideri di tradimento inappagati. In tal caso la paura dell’infedeltà dell’altro/a serve a tacitare, più o meno inconsciamente, i propri sensi di colpa verso quegli stessi impulsi;
3) il delirio di gelosia, la forma più pericolosa, caratterizzata dalla convinzione paranoica dell’infedeltà del partner.  


mercoledì 2 novembre 2011

Autunno e crisi di coppia


Le statistiche dicono che l’autunno è il periodo di maggior richiesta di separazioni e divorzi.

“Fino a metà ottobre” - dichiara Annamaria Bernardini De Pace, esperta avvocato matrimonialista – “c’è un’impennata di separazioni e divorzi”.

Cosa succede a tante coppie in questo periodo dell’anno?



Per comprenderlo al meglio, esporrò brevemente le fasi attraverso cui si forma una coppia.

La fase iniziale, caratterizzata dall’illusione, è quella dell’innamoramento e del primo periodo della relazione, coinvolgente e sognante, e questo periodo è percepito dai partner come promessa di futuro amore e idillio.
E' la fase dell’illusione per eccellenza: ognuno propone, inconsapevolmente, un immagine ideale di sé, che attrarrà il partner, e l’altro proietterà sul compagno il partner ideale che desidera e sogna da sempre. Quindi la coppia vivrà un periodo di accordo, in cui non si hanno richieste di cambiamento verso l’altro.
Alcune delle aspettative illusorie che si ripongono nell’altro sono:
- per la donna: “lui mi salverà”, “lui mi renderà felice”
- per l’uomo: “lei capisce il mio valore”, “lei non vuole cambiarmi, mi accetta per come sono”.